domenica 7 giugno 2015

Ma quando non c'era Arduino UNO R3 cosa si utilizzava?

Ciao, oggi non ho saputo resistere ed ho comprato, per pochi euro, una scheda basata sul micro Processore (µP) Z80 della Zilog. Quasi mi dimenticavo: ben ritrovato sul blog "Aspettando il bus" !
Ecco una foto di quello che ho trovato sulla bancarella:

Fig1. Fedra 90 - Zelco Sistemi basata sulla CPU Z80 - foto di Paolo Luongo
Fig1. Fedra 90 - Zelco Sistemi basata sulla CPU Z80 - foto di Paolo Luongo

Mi sono ricordato di quando lavoravo con lo Z80 ed utilizzavo piccole schede per realizzare piccoli sistemi automatici e qui mi è venuto in mente il titolo: ma come riuscivamo a realizzare dei piccoli sistemi quando ancore non c'era Arduino UNO R3? Con lo Z80 e tanta elettronica !

Particolare della scheda Fedra 90: CPU Z80 Zilog - foto di Paolo Luongo
Particolare della scheda Fedra 90: CPU Z80 Zilog - foto di Paolo Luongo
Nella Fig1 ho fatto dei box colorati per evidenziare alcuni blocchi:
  • Nel box ROSSO c'è la CPU Z80;
  • Nel box GIALLO ci sono due integrati da 32KByte ognuno per un totale di 64KB di memoria RAM;
  • Nel box VERDE c'è l' EPROM con il programma di gestione della scheda;
  • Nel box AZZURRO c'èil chip Z80 KIO !
Lo Z80 KIO non è un componente che si trovava facilmente sulle schedine di fine anni 80, primi anni '90, almeno in quelle di fascia economica.

Fedra 90 - Zelco Sistemi basata sulla CPU Z80 - foto di Paolo Luongo
Fedra 90 - Zelco Sistemi basata sulla CPU Z80 - foto di Paolo Luongo
Nulla da dire, è molto bella come scheda: ha tutti i fori metallizzati.

Z80 KIO della Zilog - foto di Paolo Luongo
Z80 KIO della Zilog - foto di Paolo Luongo

Purtroppo non sono sicuro che funzioni ancora, ma è stato un bel ricordo degli anni '90. Se avete documentazione che volete condividere, basta commentare il post.
Non resta che fare la solita foto coi 50 centesimi di Euro per avere un'idea delle dimensioni della scheda.

Fedra 90 e moneta da 50 cent - foto di Paolo Luongo
Fedra 90 e moneta da 50 cent - foto di Paolo Luongo
E' evidente che si tratta di una scheda "didattica" per le numerose serigrafie riportate ed è sicuramente di ottima fattura. Devo solo fare delle prove alimentando il regolatore 7805. Per oggi è tutto.
Vi ricordo che potrete trovare i progetti del blog e l' elenco degli articoli seguendo i relativi link.

Ciao
Paolo :-)

4 commenti:

zoomx ha detto...

Niente ST6, 8051, 68HC11 ?

Paolo PerCdS ha detto...

Al momento, no. Spero di recuperare qualcosa in giro. :-)

Roscio RoscioTube ha detto...

Salve a tutti, sono un "vecchio" programmatore con l'hobby dell'elettronica, e anch'io ai tempi ho avuto modo di smanettare sia a livello hardware che a livello software con lo Z80 e le macchine che lo utilizzavano. Adesso vorrei riprendere il discorso (sono anche andato abbastanza avanti con Arduino e posso contribuire anch'io, soprattutto con la mia esperienza di programmatore (ho visto che molti sketch che si leggono in giro sono scritti in maniera molto poco "ottimizzata"). In particolare, mi è venuto in mente di realizzare ex-novo il buon vecchio NEZ80 di Nuova Elettronica (che avevo costruito a suo tempo).
Ho recuperato tutte le riviste, ho visto che si trovano tutti i componenti per realizzare le prime tre schede (CPU, interfaccia tastiera e tastiera esadecimale).
Sono già in possesso di un paio di CPU Z80, PIO e SIO (a proposito, per chi ci legge, il KIO altro non è che un PIO+SIO+CTC in un unico package), quindi potrei anche andare oltre il progetto di Nuova Elettronica, ma intanto vorrei iniziare interfacciando la sola CPU con Arduino per vedere se "funge".
Vorrei rendervi partecipe degli sviluppi del progetto, se siete interessati, e dichiarare la mia disponibilità per quanto riguarda informazioni su Z80 (posseggo una libreria "da paura" sull'argomento) e su Arduino e interfacciamento con vari dispositivi.
Grazie per l'attenzione,
Sergio Internicola

Paolo PerCdS ha detto...

Gentile Sig. Roscio la ringrazio per l'interesse mostrato per questo articolo, tuttavia credo che sia più utile postarlo su questo gruppo di utenti di Google+.
Sicuramente troverà altre persone che, come noi, condividono il ricordo dei computer ... da museo.
Non le sembra?

Cordialmente
Paolo :-)